Tecnica

Riportiamo la traduzione dell’intervista all’ingegnere presente nel team sviluppatore del nuovo circuito Eagle AXS e del supporto RockShox Reverb AXS Vario Support. L’intervista è avvenuta durante l’evento di presentazione di queste nuove tecnologie.

Intervista con l'ingegnere SRAM Alex Ho

Ciao Alex! Grazie per averci permesso di farti qualche altra domanda. Perché usi la tua tecnologia e non altri sistemi come, per esempio, il Bluetooth?
Beh, ci sono protocolli wireless già esistenti – come WiFi, ANT+ e Bluetooth, ma nessuno di loro aveva i requisiti necessari che ci siamo prefissati. Così abbiamo dovuto sviluppare qualcosa di nostro. L’aspetto positivo è che potremmo utilizzare la base della tecnologia eTap ed estenderla alla futura linea di prodotti.

Quindi AXS possiede la stessa tecnologia di eTap?
Si, l’AXS è una tecnologia molto simile: ci sono alcune nuove aggiunte, ma nel complesso è lo stesso protocollo e la stessa tecnologia che usiamo per eTap.
AXS stessa è una piattaforma completamente nuova! Il sistema Tap era molto buono, ma abbiamo dovuto fare un passo avanti: continuare ad utilizzarlo sarebbe davvero difficile e avrebbe limitato anche ciò che possiamo fare con AXS. E come avete visto, con AXS possiamo coprire un’intera gamma di prodotti!
Perché il nostro protocollo è diverso da WiFi o dal Bluetooth: facciamo l’esempio di un telecomando di una macchina. La chiave stessa non trasmette energia, perciò utilizzano tecniche che assicurano che le informazioni partano dal controller per arrivare all’auto consumando meno energia possibile.
Quando abbiamo iniziato, non c’erano molte tecnologie; ora invece ci sono moltissimi accorgimenti che rendono la rete wireless più robusta.

Non sarebbe possibile concedere il sistema in licenza?
La questione di una licenza per il sistema si pone molto spesso: perché non concediamo in licenza un sistema di questo tipo per altri produttori? Spiego: SRAM costruisce molti prodotti per biciclette, ed in questo momento vorremmo mantenere questo controllo perché ci permette di costruire i prodotti migliori e di fare in modo che tutti i componenti funzionino esattamente come vogliamo!

È ancora un bene che Bluetooth e ANT+ siano montati, vero?
È sicuramente positivo avere il Bluetooth a bordo, il modo in cui utilizziamo questa tecnologia con i nostri componenti, non funziona come un profilo Bluetooth standard. Ecco perché abbiamo sviluppato un nostro speciale protocollo, per supportare le impostazioni e le interazioni tra i nostri componenti nel modo in cui ne abbiamo bisogno.

Ora abbiamo visto l’applicazione che mostra e memorizza il numero di operazioni. Come possono essere utilizzati questi dati?
Credo che la risposta verrà fuori con il tempo ed in base a come si evolverà il mercato. Ad esempio, quando è comparso Strava nessuno sapeva come usare quei dati. Oggi vi sono molte possibilità e molte di esse –se sviluppate- andranno a migliorare l’esperienza di guida!

Ci sono sensori nei motori o nei circuiti che potrebbero registrare altri dati?
Questo è molto interessante: ad esempio, con eTap abbiamo sviluppato un prodotto per il quale abbiamo integrato sensori nel cambio in modo che funzionasse al meglio. Ma durante lo sviluppo di AXS abbiamo notato che anche questi sensori sono preziosi anche per lo sviluppo: ad esempio, con il sensore di accelerazione si può vedere come reagisce il sistema durante il processo di cambio.
Nel motore, ad esempio, c’è un sensore di posizione ed è molto utile per permetterci di saperne di più sul riduttore. Fino a ieri era necessario installare sulla bicicletta dei sistemi di misura di grandi dimensioni – ora sono integrati nei componenti. Dati decisamente eccitanti!

Quindi in futuro si potrebbe anche costruire una sospensione intelligente, con vari sensori, che agisce in combinazione con i dati del cambio?
Siamo sempre alla ricerca di nuovi prodotti e tecniche (ride) Abbiamo i sensori, i componenti e la rete wireless in grado di comunicare. Sì, certo che c’è qualcosa di molto interessante che potrebbe accadere ed aprire sicuramente nuovi mondi!

Traduzione da emtb-news.de. Qui l’articolo originale. Foto prese da emtb-news.de